Esposizione
Il cuore di MICA è l'esposizione dei progetti di ricerca delle cinque università di spicco coinvolte, con cui indagano la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale tangibile e intangibile, ed esplorano in profondità il rapporto tra tradizione e innovazione, il ruolo dell'intelligenza artificiale e l'importanza della comunità nel contesto contemporaneo.
I progetti di ricerca esposti includono: “Cultural Resources for Sustainable Tourism, Souvenir, Reconstructing the past: Artificial Intelligence and Robotics Meet Cultural Heritage”, “OrienTales: tre secoli di viaggi e di libri”, “Let’s play with Reinassance together!”, “Creativity and Intangible Cultural Heritage” e “Sustainability and Resilience Of Tangible Cultural Heritage”.
Università Ca’ Foscari Venezia
CHANGES Spoke 9 - Cultural Resources for Sustainable Tourism (CREST)

CREST si propone di affrontare le sfide legate alla gestione integrata di turismo, patrimonio culturale e comunità locali, con un forte focus sulla sostenibilità. Questo approccio mira a promuovere pratiche turistiche che non solo proteggano il patrimonio culturale, ma anche riducano l'impatto ambientale e sociale delle attività turistiche. CREST enfatizza il coinvolgimento attivo delle comunità locali nel processo decisionale e nella gestione delle risorse culturali, riconoscendo che un approccio partecipativo favorisce la sostenibilità a lungo termine dei siti e delle tradizioni.
Attraverso partenariati pubblico-privati innovativi, lo Spoke sviluppa strategie per creare un ambiente turistico che valorizzi le identità locali e contribuisca allo sviluppo economico delle comunità ospitanti. Il team multidisciplinare di CREST, composto da accademici, ricercatori e professionisti, collabora per sviluppare e implementare soluzioni che integrano il patrimonio culturale nel tessuto economico e sociale, promuovendo una visione di turismo responsabile e inclusivo.
iNEST Spoke 6 - Tourism, Culture and Creative Industries. Souvenir: un'esplorazione della memoria artigianale

“Souvenir” è un progetto di ricerca art-based sviluppato all'interno di iNEST Spoke 6 - Turismo, Cultura e Industrie Creative, guidato dall'Università Ca’ Foscari Venezia. “Souvenir” esplora la memoria dell’artigianato veneziano attraverso fotografia, narrazione e ricerca, raccogliendo le testimonianze di artigiani in pensione. Dalle interviste è nata una nuova forma narrativa che trasforma i ricordi personali in monologhi evocativi e immagini. Le fotografie di Andrea Signori e le tavole proiettate su schermi, accompagnate dai monologhi scritti da Filippo Tognazzo interpretati dagli attori della Compagnia Zelda Teatro coordinati da Federica Bittante, riflettono sulla trasmissione delle competenze artigianali e sul ruolo del sapere tradizionale nella conservazione dell’identità culturale. I visitatori possono inoltre portare con sé un souvenir tangibile dell’esperienza, scegliendo una delle cartoline disponibili, ciascuna con un’immagine della mostra e un QR code per ascoltare i monologhi anche dopo la visita. In una Venezia segnata dal turismo di massa e dalla mercificazione culturale, “Souvenir” mette in luce il valore del patrimonio immateriale e la resilienza della cultura locale in un sistema economico e sociale in continua evoluzione.
“RePAIR” - Reconstructing the Past: Artificial Intelligence and Robotics Meet Cultural Heritage

Per la prima volta, tecnologie all’avanguardia verranno impiegate nella ricostruzione fisica di manufatti archeologici, che si presentano perlopiù in forma frammentaria e di difficile riassemblaggio.
L’obiettivo principale del progetto RePAIR è sviluppare tecnologie innovative in grado di eliminare virtualmente una delle fasi più laboriose e frustranti della ricerca archeologica: la ricostruzione fisica delle opere d’arte andate in frantumi. Infatti, in tutto il mondo, innumerevoli vasi, anfore, affreschi e altri reperti antichi non sono sopravvissuti integri e sono stati recuperati dai siti di scavo sotto forma di vaste collezioni di frammenti, molti dei quali danneggiati, consumati o completamente mancanti.
Università degli Studi di Napoli L'Orientale
OrienTales: tre secoli di viaggi e di libri

Il video-percorso segue le origini dell’insegnamento della lingua giapponese all’Università di Napoli L’Orientale, a partire dai legami tra Italia e Giappone nel XIX secolo, documentati nel ricco patrimonio archivistico dell’Ateneo. Dopo i primi contatti, sanciti dal Trattato del 1866, lo studio del giapponese si avviò a Firenze e Venezia, giungendo a Napoli nel 1903 con l’istituzione di un corso ufficiale. Il contributo ricostruisce le tappe principali di questa storia, i protagonisti e i materiali didattici prodotti. Tra i documenti più rari, si segnala un cofanetto di fogli in pergamena contenente la prima proposta europea di manuale per il corsivo giapponese, attribuito ad A. Fidora e databile tra il 1937 e il 1941. L’opera sarà presentata per la prima volta in versione digitalizzata in occasione di EXPO Ōsaka.
Università degli Studi di Firenze
Let's Play Renaissance Together

In collaborazione con l’Opera di Santa Maria del Fiore e con il Museo Leonardiano di Vinci, il progetto Let's Play Renaissance Together / ルネッサンスで遊ぼう!, coordinato da Susanna Caccia Gherardini del Dipartimento di Architettura (DIDA), si propone di promuovere la conoscenza dei temi legati alla conservazione e al restauro del patrimonio culturale, con un’attenzione particolare alla tradizione del restauro fiorentino.
Attraverso l’esempio del complesso monumentale della Cattedrale di Santa Maria del Fiore – oggetto, nel corso dei secoli, di numerosi interventi conservativi – il progetto intende restituire i processi che stanno alla base della cura e della tutela del patrimonio monumentale storico, offrendo al contempo una riflessione sulla continuità culturale e tecnica dell’attività di restauro nel contesto fiorentino e italiano.
A partire da esperienze video interattive e immersive, fino ad attività pratiche laboratoriali mediante cartamodelli della cupola della Cattedrale di Firenze – realizzate con il coinvolgimento dei laboratori del sistema DIDALabs del Dipartimento di Architettura (Laboratorio Architettura Restauro e Conservazione - LARC, Laboratorio Architettura e Autocostruzione - LAA, Laboratorio eXtended Reality - LXR e Laboratorio Video di Architettura - LViDA) – il progetto mira a rendere accessibili e comprensibili le complesse dinamiche e le letture multidisciplinari connesse alla conservazione del patrimonio culturale.

Università degli Studi di Milano
CHANGES Spoke 2 - Creativity and Intangible Cultural Heritage

Il progetto Creativity and Intangible Cultural Heritage coordinato dallo Spoke 2 (UniMI) si pone come fulcro per la promozione della creatività contemporanea e per la valorizzazione delle espressioni culturali immateriali. In un momento storico segnato da profonde trasformazioni culturali e tecnologiche, il lavoro dello Spoke mira a connettere tradizione e innovazione, riscoprendo il valore dei saperi, dei linguaggi e delle pratiche artistiche attraverso una lente progettuale nuova, sostenibile e inclusiva. L’obiettivo principale è duplice: da una parte, sviluppare soluzioni innovative in grado di generare nuova imprenditorialità nel campo delle arti performative, della musica, dei media audiovisivi, del design, della moda e dell’artigianato; d’altra parte, conservare e promuovere il patrimonio linguistico e culturale, stimolando la diversità e il multilinguismo come risorse strategiche per una società più aperta e resiliente. Tratto distintivo dello Spoke 2 è l’impegno nell’integrazione di pratiche sostenibili nella ricerca, nella produzione e nella gestione delle attività culturali: la sostenibilità non è solo un obiettivo, ma un metodo. Questo significa riformulare le competenze dei professionisti creativi, le logiche produttive e i modelli organizzativi, favorendo processi di transizione ecologica ed economica che possano avere impatto concreto sui territori e sulle comunità creative.
Sapienza Università di Roma
CHANGES Spoke 8 - Sustainability and Resilience Of Tangible Cultural Heritage

Ciò che noi definiamo Patrimonio Culturale è un’infinita serie di frammenti che non ci permettono di conoscere né l’oggetto originario del quale essi rappresentano il solo documento, né la sua storia né il suo valore e significato culturale. Anche i grandiosi edifici che circondavano il Foro Romano e il centro di Roma Antica possono essere narrati e comunicati riconfigurando il loro aspetto. Il progetto si focalizza sull'integrazione di tecnologie avanzate e approcci scientifici per migliorare la sostenibilità e la resilienza del patrimonio culturale tangibile (Tangible Cultural Heritage). Il suo obiettivo principale è sviluppare infrastrutture. Affronta in modo approfondito l'impatto di fattori antropici, naturali e climatici sul TCH, promuovendo strategie di conservazione integrate che considerano l'interconnessione tra aspetti culturali, sociali ed economici. Inoltre, si concentra sulla promozione di modelli di governance partecipativa che coinvolgano attivamente sia enti pubblici che privati, oltre alle comunità locali, per garantire una gestione sostenibile e inclusiva del patrimonio culturale.