Attività
Il lancio di MICA a Expo 2025 Osaka

Talk: MICA - Make Italian Culture Alive: sessione di apertura e presentazione dell’iniziativa
Relatori: Chiara Saccon, Monica Calcagno, Marcello Pelillo, Margherita De Luca, Marcella Mariotti, Gala Maria Follaco, Andrea Innocenzo Volpe
Make Italian Culture Alive (MICA) è un progetto finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca che riunisce cinque prestigiose università italiane (Università Ca’ Foscari Venezia, Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di Napoli L’Orientale, Università Statale di Milano, Università La Sapienza di Roma e con la partecipazione della Fondazione CHANGES) che partecipano a Expo 2025 Osaka. In programma dal 6 al 10 maggio 2025, presso la Sala Multimediale Conferenze del Padiglione Italia, MICA offrirà un’occasione per esplorare e valorizzare il patrimonio artistico e culturale italiano attraverso approcci innovativi e interattivi, coinvolgendo il pubblico in laboratori, installazioni multimediali e presentazioni di progetti di ricerca all’avanguardia.
La sessione di apertura consente al partenariato di presentare nel dettaglio il progetto e le iniziative che ne fanno parte: CHANGES, iNEST, RePAIR, NolBrick, OrienTales, Giochiamo al Rinascimento insieme!
Guarda il video completo del talk su YouTube.
Università Ca’ Foscari Venezia
Laboratorio "Valorizzare il patrimonio culturale per un turismo realmente sostenibile: sfide e soluzioni"

Docenti: Monica Calcagno, Margherita De Luca
Il turismo, specie nella sua forma "over", è oggi oggetto di critiche globali per l'impatto insostenibile su economia, ambiente e società. Luoghi diversi, accomunati dalle conseguenze dell'overtourism, finiscono spesso sotto i riflettori per le tensioni con le popolazioni locali, mentre si cercano soluzioni per mitigare il fenomeno.
Il turismo culturale, invece, è visto più positivamente, legato alla motivazione culturale dei visitatori. Ma siamo sicuri che sia davvero "buono"? La motivazione culturale, legata a esperienze appaganti in luoghi e monumenti storici, distingue davvero i flussi? E se anche fosse così, possiamo ignorare gli effetti del turismo culturale di massa, che mette a rischio la conservazione dei siti e l'equilibrio socio-economico delle città?
Il turismo, anche quello culturale, è inserito in un modello estrattivo che riduce il valore delle risorse. Gli studi si concentrano sulla gestione dei flussi, trascurando il processo produttivo di esperienze da risorse culturali. Con l'aumento della pressione turistica, i luoghi culturali diventano riproduzioni di autenticità. Per superare la dicotomia turismo/cittadinanza, serve coinvolgere le comunità, promuovendo un turismo sostenibile che valorizzi la partecipazione culturale e nuove narrazioni autentiche.
Laboratorio "Level-Free Italian NoLBrick Workshop"

Docenti: Marcella Mariotti, Margherita Melotti, Matilde Giugni, Nicholas Ruggeri
Nell'ambito dell'iniziativa “Make Italian Culture Alive (MICA)”, questo progetto offre un’opportunità inclusiva e accessibile per tutti di avvicinarsi all’apprendimento della lingua italiana. Il metodo NoLBrick, ideato dalla professoressa Marcella Mariotti dell’Università Ca’ Foscari Venezia, ha l’obiettivo di rendere le lingue straniere accessibili agli studenti di tutti i livelli. Anche i principianti possono immergersi nell’italiano attraverso contesti di vita reale, utilizzando il dialogo interpersonale e la tecnologia per sviluppare e coltivare connessioni significative.
I laboratori che si svolgeranno all’interno del Padiglione Italia all’Expo 2025 coinvolgeranno i partecipanti con le mostre circostanti e stimoleranno il pensiero critico per potenziare le competenze linguistiche in italiano. Sarà anche un’occasione per presentare CAFOSCARI Jisho, la prima app di dizionario giapponese-italiano multipiattaforma e gratuita, sviluppata dall’Università Ca’ Foscari Venezia.
Dimostrazione "Reconstructing the Past: Artificial Intelligence and Robotics meet Cultural Heritage"

Docenti: Marcello Pelillo, Sebastiano Vascon, Luca Palmieri
La dimostrazione del progetto RePAIR permette all’utente, tramite realtà virtuale, di immedesimarsi con un/a archeologo/a nella ricostruzione di affreschi distrutti a partire dai loro frammenti. Gli affreschi in questione provengono dal parco archeologico di Pompei, patrimonio dell’UNESCO, e sono andati distrutti durante l’eruzione del Vesuvio nel 79DC. L'utente può provare a ricomporre alcuni di questi archeo-puzzle in autonomia o chiedere aiuto al sistema sviluppato nell’ambito del progetto che, grazie all'intelligenza artificiale, supporta l'archeologo-utente a “risolvere” i vari affreschi.
Saranno inoltre presenti due schermi per dimostrare le altre fasi del progetto (scansione dei frammenti in alta risoluzione e riassemblaggio fisico tramite robot) funzionali alla ricostruzione degli affreschi.
Università degli Studi di Napoli L'Orientale
Laboratori "Un manoscritto da riscrivere" e "Le curiosità di Jocohama"
Laboratorio "Un manoscritto da riscrivere"
Docente: Antonio Manieri
Un’opportunità unica per riscoprire l’arte della scrittura giapponese attraverso un laboratorio che parte da un prezioso manoscritto: un piccolo manuale d’epoca per apprendere diversi stili calligrafici, custodito nella Sezione Asiatica della Biblioteca dell’Università di Napoli L’Orientale. Questo documento, con un'intrigante storia editoriale, è stato recentemente digitalizzato nell’ambito del progetto OrienTales e per la prima volta viene presentato a Expo2025.
Laboratorio "Le curiosità di Jocohama"
Docente: Gala Maria Follaco
Sul finire del diciannovesimo secolo, viene tradotta in italiano da Antelmo Severini l’opera topografica “Minato no hana Yokohama kidan” di Kikuen rōjin. Sorprendentemente, Severini concepisce questo testo come un testo didattico e lo propone ai propri studenti come manuale per l’apprendimento della lingua giapponese. Durante il laboratorio si immagineranno le modalità di insegnamento attraverso l’opera di Kikuen, usando le immagini digitalizzate dell’edizione originale bilingue custodita nella Sezione Asiatica della Biblioteca dell’Università di Napoli L’Orientale.
Università degli Studi di Firenze
Laboratorio "Giochiamo al Rinascimento insieme!"

“Il Duomo di Firenze come esempio vivente di restauro del patrimonio e di progettazione architettonica innovativa: un workshop performativo dedicato a Filippo Brunelleschi, architetto della Cupola”
Docenti: Susanna Caccia Gherardini, Andrea Innocenzo Volpe, Giorgio Verdiani, Leonardo Zaffi
Tutor: Pierpaolo Lagani, Francesco Pisani, Luciana Bizzini, Matilde Martellini, Francesca Martellini, Yoichi Sakasegawa, Ken'ichi Matsutomi
Si ringrazia il Prof. Marcello Scalzo del Laboratorio Video di Architettura del Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Firenze
In Italia, restaurare l'architettura significa spesso costruire nuovi progetti su tracce preesistenti di architetture antiche. Abbiamo scelto di spiegare questo concetto di conservazione creativa radicata nel passato e aperta al futuro, facendo rivivere agli studenti quello che Filippo Brunelleschi fece con la sua proposta progettuale per la Cupola del Duomo di Firenze. Gli studenti costruiranno cupole brunelleschiane multiple utilizzando modelli di carta gentilmente stampati da Mandragora, una casa editrice fiorentina che si occupa di libri d'arte, mentre una cupola brunelleschiana gonfiabile renderà omaggio sia al monumento fiorentino sia ai movimenti del Radical Design che fiorirono alla fine degli anni Sessanta in Giappone, in Europa e soprattutto a Firenze.
Il restauro architettonico e il design innovativo dunque non sono mai in contraddizione, ma piuttosto sono inestricabilmente legati. Cos’era il Rinascimento se non un movimento artistico d'avanguardia? È solo guardando alle grandi tradizioni del passato come a qualcosa da preservare e tramandare attraverso il restauro che possiamo fare un passo verso il futuro.
Università degli Studi di Milano - Sapienza Università di Roma
Talk "Innovare nella tradizione: le nuove professioni per la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale"

Relatori: Alberto Bentoglio (Università degli Studi di Milano Statale), Paolo Carafa (Sapienza Università di Roma)
Le trasformazioni culturali stanno ridefinendo le modalità con cui valorizziamo il patrimonio culturale immateriale. Questo talk esplora come nuove figure professionali, competenze e strategie innovative possano rinnovare le tradizioni italiane, esaltandone l'immenso valore e attivandone potenzialità inesplorate. Attraverso la mappatura di casi emblematici e trend emergenti, saranno illustrati i profili e le abilità chiave richiesti per il futuro della valorizzazione culturale, proponendo spunti utili a istituzioni e operatori culturali per orientare percorsi didattici e progetti formativi nel settore del patrimonio culturale immateriale.