Sito 4: Hati-lar

Al tempo del monumento di Zalamkot/Hati-dara (sito 3), l'area era attraversata da una strada pavimentata con curve sostenute da accurati muri di contenimento, che collegava Zalamkot a Palai, nota come Hati-lar (sito 4) o “strada dell’elefante”. L’antica strada (5 km di percorso) diparte dal passo di Hathiano-kandao, che taglia comodamente una delle vette più alte di una catena montuosa quasi continua che attraversa una serie di passi: da est, taglia i passi più orientali - Cherat, Gunyar, Shah-kot (sito 2b) Hathiano-kandao (o Hati-kandao) - fino al passo detto Hathiano-kandao (il “passo degli elefanti”).
Proseguendo si arriva all’attuale passo di Malakand (1.362,00 m sul livello del mare) percorso da una strada militare britannica che è stata rinnovata più volte fino ad oggi. In realtà, il percorso più breve e più facile sarebbe stato il passo Shah-kot (623,00 m sul livello del mare) o quello poco più alto di Hathiano-kandao, che i britannici non poterono utilizzare a causa dell'opposizione della tribù Ranizai, nonostante varie spedizioni punitive iniziate nel 1852. Il sito è dunque la parte conservata dell'antica strada di Hati-lar. Quest'ultima collegava il Gandhara orientale (Swabi, Mardan) con Swat (e poi Bajaur, Kunar e Nangarhar in Afghanistan) e faceva parte della grande strada settentrionale, o uttarapatha, di cui i magnifici resti di Hati-lar sono le uniche tracce sopravvissute.

Il sito 3 (Zalamkot/Hati-dar) con i suoi 40 ettari fortificati e i suoi monumenti, era di fatto la grande città fortificata a guardia di questo importante snodo stradale. Oggi sotto le montagne di Hathioano-kandao passano comodamente le gallerie dell’autostrada Islamabad-Swat. 

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