Khyber PATH
Professions for climate Adaptation, ecoTourism and Heritage

Progetto

Dal 1955, il lavoro continuo della missione archeologica italiana nella Valle dello Swat in Khyber Pakhtunkhwa (KP) (CeSAV Università Ca’ Foscari Venezia - ISMEO) ha consentito di raggiungere risultati notevoli nel campo dell’archeologia, del restauro e della museografia nonché di acquisire un’approfondita conoscenza del contesto.
Su tali basi, questo progetto si propone di proteggere, promuovere e valorizzare il patrimonio culturale e naturale del KP con un’ottica di sviluppo economico. Al fine di sostenere i piani di sviluppo nazionali, il progetto intende contribuire alla crescita della capacità istituzionali per favorire politiche di adattamento al cambiamento climatico e la protezione e conservazione del patrimonio attraverso la formazione professionale on-the job certificata; inoltre le attività previste mirano a favorire la crescita economica inclusiva e sostenibile della comunità attraverso l’ecoturismo. Il progetto intende creare un percorso tra siti archeologici che genererà opportunità di impiego e di reddito sostenendo l’imprenditorialità dalla Valle dello Swat all’area archeologica di Taxila KP, lungo un percorso di circa 125 km che connette i siti archeologici di Barikot (sito 1), Zalamkot (sito 3), Hati-lar (sito 4), Palai (sito 5), Thareli (sito 6), Asota (sito 7) e Taxila KP (sito 8) attraverso i “Sentieri delle Meraviglie” (sito 2) e la “Strada degli Elefanti” (cfr. sito 4). Il progetto si sviluppa nel KP che, oltre a possedere un patrimonio culturale estremamente ricco, è anche una delle aree più colpite dalle alluvioni 2022 per i danni subiti alle strutture ricettive ed ai siti archeologici.

Sede

Khyber PATH - Professions for climate Adaptation, ecoTourism and Heritage

Obiettivi

  • Obiettivo generale: incrementare la salvaguardia del patrimonio culturale e naturale per il benessere socioeconomico
  • Obiettivo specifico: sostenere il benessere socioeconomico legato alla cultura e al turismo sostenibile responsabile
  • Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030:
    • SDG 8.9: concepire e implementare entro il 2030 politiche per favorire un turismo sostenibile che crei lavoro e promuova la cultura e i prodotti locali (LOGO)
    • SDG 11.4: rafforzare gli impegni per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale del mondo (LOGO)
8 - Lavoro dignitoso e crescita economica
11 - Ciità e comunità sostenibili

Risultati attesi

  1. Migliorare la capacità di gestione delle autorità nella salvaguardia e valorizzazione turistica del patrimonio culturale
  2. Accrescere l’offerta di itinerari per il turismo culturale sul territorio provinciale attraverso la conservazione, il restauro e la valorizzazione dei siti archeologici, inclusi siti danneggiati dalle alluvioni del 2022
  3. Migliorare la formazione tecnico-professionale (TVET) in linea con i principi della transizione verde e digitale, nel settore del patrimonio culturale e nella filiera del turismo responsabile
  4. Rafforzare la filiera del turismo responsabile a livello provinciale

Beneficiari

  • 2.540 beneficiari diretti: studenti universitari, membri della comunità, funzionari delle autorità provinciali
  • 17.000 beneficiari indiretti: famiglie di beneficiari diretti, turisti, popolazione del KP

Zone di intervento

  • Provincia di KP: dalla Valle dello Swat fino al confine con la Provincia del Panjab (area archeologica di Taxila in KP)

Mappa interattiva degli scavi

Consulta la Google Map del progetto Khyber PATH per maggiori dettagli sugli scavi.

A Saidu Sharif i 70 anni della missione archeologica italiana e il lancio di Khyber PATH

Il 25 ottobre 2025 a Saidu Sharif, nella valle dello Swat (Pakistan), si è celebrato il 70° anniversario della missione archeologica italiana in Pakistan, attiva ininterrottamente dal 1955. Oggi la missione è co-gestita da ISMEO e Università Ca’ Foscari Venezia. Le celebrazioni hanno sottolineato il ruolo storico della missione nel valorizzare il patrimonio culturale pakistano a livello internazionale e nel rafforzare la cooperazione culturale tra Italia e Pakistan. È stato ricordato anche l’impegno nella formazione di giovani archeologi pakistani e nella promozione dell’eco-turismo, già avviato con il progetto ACT (2011-2017). Durante l’evento è stato lanciato il nuovo progetto triennale Khyber PATH (Professions for Climate Adaptation, ecoTourism and Heritage), gestito da Ca’ Foscari con partner pakistani e finanziato dalla cooperazione italiana con 3 milioni di euro. Il progetto mira a proteggere i siti archeologici del Pakistan settentrionale, migliorarne accessibilità e leggibilità e rafforzare una filiera turistica sostenibile lungo un percorso di circa 125 km tra Taxila e Barikot, collegando otto siti. Il direttore della missione, Luca Maria Olivieri, ha annunciato un’importante scoperta in corso a Zalamkot: una grande città della civiltà del Gandhara, forse identificabile con l’antica Jayapālanagara, grazie anche alla collaborazione della comunità locale. In 70 anni, la missione ha prodotto oltre 1000 pubblicazioni ed è diventata un punto di riferimento non solo scientifico, ma anche per la cooperazione culturale, lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione sociale ed economica del patrimonio archeologico pakistano.

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