Farms on the move
Rethinking the geographies of transhumance’s community-based economies: a more-than-human approach

La transumanza è una pratica di allevamento molto importante per le economie delle aree rurali remote che implica lo spostamento stagionale di allevatori, allevatrici ed animali tra pascoli di montagna e di pianura. Nel dibattito della geografia umana internazionale, la transumanza è poco studiata, e le ricerche sull’allevamento guardano soprattutto agli allevamenti intensivi o alle reti alternative del cibo. La transumanza, tuttavia, sta tornando alla ribalta nei discorsi pubblici e politici: nel 2017 è stata proclamata patrimonio immateriale dell’umanità e, al contempo, alcuni attori socio-economici iniziano a promuoverla come un’attività al cuore di aziende agricole multifunzionali, importante sia per il presidio dei territori marginali che per la conservazione della biodiversità.

Questo progetto propone una visione innovativa e meno antropocentrica della transumanza focalizzandosi sul ruolo, le relazioni e l’esperienza degli animali non-umani che partecipano ad essa.

In particolare, questo progetto vede la transumanza come un’opportunità per esplorare come il pascolo estensivo permetta l’emergere di nuove pratiche, soggettività e relazioni tra esseri umani e animali in agricoltura, e per ripensare l’economia da una prospettiva che include altri esseri viventi come soggetti partecipanti anziché risorse.
Pertanto, il progetto vuole osservare la vita degli animali in transumanza e analizzare come queste vite siano al cuore delle economie e delle produzioni locali e come influiscano sulle vite delle allevatrici e allevatori.

In particolare, il progetto intende indagare come la transumanza nutra le cosiddette ‘economie diverse’. Queste ultime sono formazioni sociali ed economiche che, seppur non separate dal capitalismo, cercano di evitare lo sfruttamento della natura promuovendo relazioni di cura e di rispetto tra animali, umani e ambiente. 

Tre domande guidano il progetto:

  1. In che modo i luoghi e le pratiche della transumanza influenzano la vita di allevatori e animali?
  2. Dal punto di vista degli animali, quali relazioni si creano tra animali ed esseri umani nella transumanza?
  3. In che modo queste relazioni rendono la transumanza una pratica agricola resiliente che nutre la diversità delle attività che fanno ‘l’economia’?

Per esplorare come le relazioni tra allevatori, allevatrici e animali sono al cuore della transumanza, e come queste contribuiscono ad un’economia ‘diversa’, il progetto utilizza un approccio metodologico che considera l’agency (capacità di agire) e le soggettività non solo degli esseri umani ma anche di altri viventi come gli animali.

In particolare, utilizza un approccio etnografico multispecie composto da metodi qualitativi come interviste non strutturate e osservazione partecipante (con un’attenzione particolare ai corpi e ai movimenti degli animali) supportate da metodi visivi (con l’ausilio di video camere, macchine fotografiche, droni e body cams).

Questo approccio metodologico viene applicato a casi di studio localizzati in due regioni dove la transumanza è, in diversi modi, praticata:

  1. Piemonte
  2. Abruzzo