InProV
Inventario dei Prosimetri in Volgare (1250-1500)

Sebald Beham, Fregio con centauri, 1521.

Progetto

Il progetto InProV si propone di catalogare e analizzare i testi prosimetrici in volgare scritti tra il 1250 e il 1500 ca., al fine di comprendere meglio le caratteristiche di una tradizione che nei primi secoli della nostra letteratura procedeva di pari passo con la composizione di opere redatte esclusivamente in versi o in prosa.

A differenza degli studi classici e mediolatini, manca nel campo dell’italianistica uno studio approfondito che si occupi in maniera esaustiva dei prosimetri in volgare, nonostante opere celebri quali la "Vita Nova" di Dante, la "Comedia delle ninfe fiorentine" ("Ameto") del Boccaccio, l’"Arcadia" del Sannazaro e gli "Asolani" del Bembo rientrino a pieno titolo in questa tipologia letteraria.
L’unico e imprescindibile contributo critico in questo senso è rappresentato dal volume "Il prosimetro nella letteratura italiana" a cura di A. Comboni e A. Di Ricco (Trento, 2000), che raccoglie gli atti relativi al seminario tenutosi nell’università trentina tre anni prima. Già in quella sede erano emerse alcune problematiche concernenti la definizione di 'prosimetro' che la sensibilità moderna tende ad associare a certi tipi di testo (affini al 'libello' dantesco) piuttosto che ad altri.
Sia nelle "Artes dictandi" medievali, sia nei moderni dizionari e manuali di metrica non si trovano del resto significative descrizioni del fenomeno, ma succinte definizioni che ribadiscono il concetto etimologico di testo in cui convivono versi e prosa.

Una più interessante riflessione, purtroppo isolata nell’ambito della critica rinascimentale, è offerta da una pagina della "Poetica d’Aristotele vulgarizzata e sposta" del Castelvetro (1570), il quale, pur introducendo dei distinguo in base alla diversa collocazione dei versi all’interno dei testi, esprime un giudizio alquanto negativo sul prosimetro:

«è più tosto mostro che parto perfetto d’umano ingegno il mescolamento del verso e della prosa, non altrimente che sarebbe mostro il mescolamento di due spezie d’animali tra sé diversi, come d’uomo e di cavallo, onde s’è favoleggiato essere stato formato il centauro».

Parigi, Museo del Louvre, Dipartimento di arti decorative, Centauro.

Al fine di non escludere dal repertorio alcuni testi sulla base di definizioni preconcette, l’inventario comprende tutte quelle opere in cui la coesistenza di parti in prosa e parti in versi, indipendentemente dalla loro ampiezza e dai tempi di composizione, obbedisce ad una scelta programmatica dell’autore. Solo, in via preliminare, si sono esclusi quei testi in cui parti in prosa fungono da prefazione ad un componimento in versi (o viceversa); in cui l’inclusione di componimenti poetici all’interno dell’opera in prosa è limitata ed occasionale; in cui l’alternanza di prosa e poesia non è attribuibile all’autore ma dovuta ad aggiunte successive, estranee alla sua volontà. Vengono invece trattati separatamente alcuni casi particolari in cui la soluzione prosimetrica risulta compromessa o per l’incompiutezza dell’opera o per la sua disorganicità o ancora per l’incerta distinzione dei confini tra prosa e versi.  

Ogni prosimetro è esaminato mediante una scheda tipo che si ispira alla metodologia adottata nell’"Atlante dei canzonieri in volgare del Quattrocento", a cura di T. Zanato e A. Comboni (Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2017). La scheda prevede:

  • una nota biografica dell’autore;
  • il titolo del prosimetro e le ragioni della sua scelta;
  • i testimoni principali (manoscritti e/o stampe) che ci tramandano l’opera;
  • ragguagli sulla tradizione testuale, utili per un inquadramento filologico;
  • il periodo di composizione comprendente le eventuali fasi redazionali;
  • una descrizione del contenuto e della struttura;
  • il genere (e i modelli) cui il testo può essere ricondotto;
  • l’indicazione delle forme metriche adoperate;
  • l’illustrazione sia dei caratteri della poesia sia dei caratteri della prosa;
  • la disamina delle articolazioni interne;
  • i riferimenti di poetica presenti;
  • eventuali altre osservazioni;
  • infine, la bibliografia distinta in "Edizioni" moderne e "Studi".

Inventario

L'inventario verrà progressivamente integrato con i link alle schede di analisi delle singole opere, sulla base dell'avanzamento del progetto di ricerca.

Alberto della Piagentina
fine del ’200 - 1332

Della filosofica consolazione (Il Boezio)

Dante Alighieri
1265 - 1321

Vita Nova
Convivio

Anonimo
seconda metà del ’400

Pamphilia e Deiphebo

Giovanni Badoer
ca. 1465 - 1535

Phylareto a l’aurea sua Cathena

Pietro Bembo
1470 - 1547

Gli Asolani

Girolamo Benivieni
1453 - 1542

Commento sopra a più sue canzone et sonetti dello Amore e della Bellezza divina

Giovanni Boccaccio
1313 - 1375

Comedia delle ninfe fiorentine (Ameto)
Decameron

Alessandro Braccesi
1445 - 1503

Historia di due amanti

Gianotto Calogrosso
attivo intorno al 1450

Nicolosa bella

Tommaso Di Giunta
inizio ’300 - post 1353

Conciliato d’Amore

Domenico da Prato
ca. 1389 - ante 1433?

Pistola XVIII (Primo canzoniere)

Giovanni Mario Filelfo
1426 - 1480

Glycephila

Francesco da Barberino
1264 - 1348

Documenti d’amore

Angelo Galli
ultimo decennio del ’300 - 1459

Operecta

Giovanni "Fiorentino"
prima metà del ’300 - post 1385

Il Pecorone

Giovanni Gherardi (Giovanni da Prato)
1360/1367 - ante 1446

Trattato d’una angelica cosa

Diomede Guidalotti
ca. 1482 - 1505?

Egloghe e prosa

Bernardo Ilicino
1433 - 1476

Somnium

Lorenzo de' Medici
1449 - 1492

Comento de’ miei sonetti

Sabello Michiel
ca. 1340 - ca.1390

Vago Filogeo

Filippo Nuvoloni
1441 - 1478

Dyalogo

Francesco Pitti (Pizio da Montevarchi)
attivo alla fine del ’400

Opus pastorale

Angelo Michele Salimbeni
Sebastiano Aldrovandi

attivi nella seconda metà del ’400

Philomathia

Iacopo Sannazaro
1457 - 1530

Arcadia

Giovanni Sercambi
ca. 1345 - 1424

Il novelliere (o Novelle)

(Pseudo) Gentile Sermini
nato alla fine del Trecento

Novelle

Casi particolari

Pietro Jacopo De Jennaro
ca. 1443 - 1510

Pastorale

Felice Feliciano
1433 - ca. 1480

Epistolario

Francesco da Barberino
1264 - 1348

Reggimento e costumi di donna

Francesco Filelfo
1398 - 1481

(Volgarizzamenti di favole ovidiane)

Guittone d'Arezzo
1230/1240 - 1294

Lettere

Bernardo Ilicino
1433 - 1476

Delle qualità di madonna Ginevra Lutia

Brunetto Latini
ca. 1220 - 1294

Tesoretto

Domenico Lenzi
ca. 1305? - ca. 1348?

Specchio umano (Libro del biadaiolo)

Franco Sacchetti
1332 o ’34 - 1440

Libro delle rime

Eventi

26-27/06/2023 - La tradizione prosimetrica in volgare da Dante a Bembo
Venezia, lunedì 15.00-19.00 e martedì 9.00-19.00
Organizzazione a cura di Matteo Favaretto, Tiziano Zanato
Atti del convegno “La tradizione prosimetrica in volgare da Dante a Bembo" in open access
Il convegno intende portare avanti la discussione sul prosimetro nella letteratura italiana avviata a Trento nel 1997, concentrandosi però sulla produzione volgare dei primi secoli, caratterizzati da una certa eterogeneità di temi e generi; vuole essere l’occasione per condividere nuovi contributi di ricerca sia sulle opere più celebri sia su quelle meno note, favorendo approcci metodologici diversi che possano portare ad una maggiore conoscenza della tradizione prosimetrica.

2/12/2022 - RSA Virtual 2022
Partecipazione al convegno virtuale organizzato dalla Renaissance Society of America con un intervento dal titolo "Interaction between poetry and prose in Italian vernacular prosimetra (1250-1500)"

24/09/2021 - Venetonight
Intervista su Radio Ca’ Foscari: Matteo Favaretto, "Il prosimetro nei primi secoli della letteratura italiana"

23/10/2020 - Dante e il prosimetro: dalla “Vita nova” al “Convivio”
Partecipazione al XIX Convegno internazionale di Letteratura italiana “Gennaro Barbarisi” con un intervento dal titolo "InProV: un inventario dei prosimetri in volgare dalla «Vita Nova» di Dante agli «Asolani» del Bembo", edito nei “Quaderni di Gargnano”

Partner

La ricerca si è sviluppata fra il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Ca’ Foscari Venezia (supervisor prof. Tiziano Zanato) e il Department of Romance Languages and Literatures [ENG] dell’University of Notre Dame (supervisor prof. Zygmunt Barański).

Collabora al progetto InProV

Se ritieni che ci siano informazioni da aggiornare, imprecisioni da aggiustare, miglioramenti da apportare, o per qualsiasi altro consiglio, puoi contattare il responsabile del progetto Matteo Favaretto matteo.favaretto@unive.it.